Progetto Nando ed Elsa Peretti – Tutela della popolazione siciliana di Falco Lanario

Progetto Nando ed Elsa Peretti - Tutela della popolazione siciliana di Falco Lanario

Azioni pratiche per preservare la più importante popolazione europea del Falco Lanario

Il progetto portato avanti da Falcon Conservation mira a sostenere la preservazione della minacciata sottospecie europea del falco Lanario (Falco biarmicus feldeggii). Esso si configura come una prosecuzione naturale delle attività del progetto “Cambiamenti climatici e popolazioni animali: modelli predittivi per mammiferi e uccelli”, supportato dal Ministero Italiano dell'Educazione, Università e Ricerca (PRIN2010/2011-20108TZKHC). Il progetto PRIN ha garantito risorse finanziarie fino all'inizio della primavera 2016 e il supporto della NeEPF è stato richiesto fino ad Ottobre 2017.

 

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Il Falco Lanario (Falco biarmicus feldeggii) è un rapace diurno , raro e minacciato, la cui popolazione è in declino a causa di impatti di origine antropica. La maggior parte della popolazione europea risiede in Italia. Nel secolo scorso, la Sicilia costituiva la roccaforte di questo falcone, con circa 80-100 coppie, ma la popolazione è oggi presumibilmente ridotta per più della metà della stima precedente. Concrete azioni di conservazione sono necessarie per fermare la cause di questo declino.

Lo stato di conservazione sfavorevole della popolazione feldeggii in Italia ha stimolato la redazione di un Piano d’Azione Nazionale (Andreotti & Leonardi 2007), la cui attuazione risulta ancora in gran parte trascurata. Uno studio più recente (Sarà 2014) ha suggerito che l’alterazione degli agro-ecosistemi tradizionali può incrementare la competizione per interferenza con il Falco Pellegrino e limitare l’occupazione dei siti da parte del Lanario,attraverso il rinforzo delle interazioni competitive tra le due specie. Il Pellegrino, con una popolazione in aumento, va a sostituire il Lanario, in decremento, sulle pareti riproduttive.

Studi precedenti applicati alla conservazione del Lanario hanno evidenziato due principali problemi che stanno potenzialmente determinando il declino della sua popolazione in Sicilia:

  1. Alterazione umana degli habitat pseudo-steppici , che la specie predilige. La modificazione di habitat provoca l'abbandono dei siti riproduttivi, e i siti vacanti vengono spesso occupati dal Falco Pellegrino, specie ecologicamente più flessibile.

  2. Falconeria illegale, che induce il furto annuale di pulli al nido, con il conseguente decremento della produttività della popolazione.

A causa dei sopracitati disturbi, siti riproduttivi di alta qualità sono ad alto rischio di abbandono e il reclutamento giovanile all'interno della popolazione riproduttiva è molto basso. Le perdite annuali di individui non sono facilmente compensate e la popolazione è in decremento.

 

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Azioni pratiche di conservazione dovrebbero quindi concentrarsi su:

  • Un intenso monitoraggio della popolazione, con l'obiettivo di creare un database dei siti riproduttivi, classificati in base alla loro qualità.

  • Campi di sorveglianza ai nidi per limitare i furti illegali, e di conseguenza aumentare la produttività della popolazione.

  • Tracciamento satellitare di individui giovani e adulti, per comprendere le dinamiche della dispersione post-natale e i tassi di mortalità dei Lanari.

Il progetto proposto alla Fondazione Nando ed Elsa Peretti (NeEPF) affronta questi problemi decrivendo nel dettaglio sia la competenza del candidato (il Laboratorio di Zoogeografia e Ecologia Animale del Dipartimento STEBICEF presso l'Università di Palermo www.labzea.it ) sia le metodologie, le procedure operative, e la tabella di marcia per le azioni di monitoraggio della popolazione, di sorveglianza ai nidi, e di tagging satellitare degli individui. Viene spiegato come gli obiettivi del progetto saranno raggiunti e come la divulgazione dei risultati attraverso articoli scientifici, conferenze, workshops e social media procurerà una ampia visibilità al progetto durante la sua attuazione.

 

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Durante le passate stagioni riproduttive del 2014 e del 2015, quattro giovani individui di Lanario e sei di Pellegrino sono stati dotati di tag satellitare GPS-GSM, con l’obiettivo di iniziare a ottenere dati comparativi sulla dispersione post-natale e sulla sopravvivenza di queste specie potenzialmente in competizione. I risultati ottenuti, insieme a ulteriori evidenze del ruolo cruciale dell’habitat e della qualità dei siti di nidificazione (Amato et al. 2014) hanno permesso di configurare il primo obiettivo del progetto, cioè monitorare la popolazione del Lanario e comprendere le relazioni ecologiche con il Pellegrino.

Il secondo obiettivo del progetto riguarda la limitazione dei furti ai nidi dei pulli che sono successivamenti introdotti illegalmente nel mercato nero della falconeria.

Ogni anno diverse coppie iniziano l’incubazione delle uova e successivamente i pulli in crescita scompaiono dal loro nido. Anno dopo anno, queste perdite si verificano regolarmente nello stesso ristretto lasso di tempo e negli stessi siti, risultando indipendente da condizioni climatiche e ambientali casuali. Questa prevedibilità, insieme all’azione di intelligenza degli operatori locali della CITES, ha consentito di confiscare annualmente giovani di Lanario e spinge a fermare la falconeria illegale che affligge pesantemente la specie.

Vista la sempre maggiore affermazione della Citizen science , con un diretto coinvolgimento del pubblico alla conservazione della biodiversità, il progetto comprende l’organizzazione di  campi di tutela in aree strategiche in cui il furto dei piccoli ricorre ogni anno.

La fondazione Nando ed Elsa Peretti garantirà il budget necessario per mantenere le attività dopo la fine del progetto PRIN. La combinazione dei due progetti permetterà la messa di atto di azioni di conservazione del Lanario per più di tre anni continuativi.  Il risultato finale di queste azioni sarà una migliore comprensione dello status della popolazione in un’area strategica, la preservazione della specie attraverso il monitoraggio dei siti riproduttivi in gran parte della Sicilia, la classificazione dei siti sui quali concentrare le azioni di conservazione, e la conoscenza dell’ecologia spaziale di questa specie. La partecipazione dei cittadini in azioni concrete di conservazione (campi di sorveglianza) limiterà il vandalismo ai nidi e i furti dei pullli, e inoltre incrementerà la coscienza publica riguardo alle problematiche della specie.

Dettagli del progetto

Il progetto si svolgerà principalmente in Sicilia, ma alcune di attività per il tracciamento satellitare avranno luogo anche nell’Italia continentale (Abruzzo, Marche, Molise). Le aree pseudo-steppiche della Sicilia orientale e occidentale saranno esplorate per ampliare il monitoraggio della popolazione, unitamente al monitoraggio delle aree campione della Sicilia centrale già conosciute e coperte regolarmente negli anni passati. I campi saranno locati in siti riproduttivi soggetti a furto annualmente.

 

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Probabilmente l’obiettivo più impegnativo sarà la coordinazione con gli operatori della Cites e le forze di polizia, per ottenere un rapido intervento sul campo nei casi in cui il sito è ad immediato rischio di furto. Il progetto è una combinazione unica e bilanciata di ricerca applicata alla conservazione (monitoraggio dei siti e telemetria satellitare) che comprende anche il coinvolgimento dei cittadini e dei volontari nella protezione attiva della specie (campi di sorveglianza).

L’organizzazione dei campi durante il Maggio 2017, e quelli portati avanti nel Maggio del 2015 e del 2016, risulterà di importanza derminante per la protezione diretta di almeno 10 siti di Lanario con il potenziale involo di 16-20 giovani di Lanario, considerate le stime attuali sul successo riprottivo della specie. La protezione continua dei giovani durante la stagione riproduttiva (2015-2017) sosterrà in maniera significativa la popolazione di una specie così rara. Non meno importanti saranno gli effetti secondari ottenuti con campi sorveglianza per tre anni consecutivi: 1) alcuni volontari e coordinatori diventeranno più esperti e coinvolti nella protezione del Lanario 2) le attività di campo diventeranno coordinate insieme agli operatori della CITES 3) i bracconieri saranno dissausi da controlli prolungati e continuativi

Il secondo importante risultato sarà il completamento dell’esplorazione territoriale nelle province siciliane ancora inesplorate. Nuove informazioni sull’occupazione dei siti, il successo riproduttivo e gli impatti antropici si aggiungeranno a quelle già note attraverso il monitoraggio della popolazione, per costituire un database completo sulla più importante popolazione europea di Lanario.

Una conoscenza completa dello stato del Lanario in Sicilia sarà la base per ulteriore organizzazione e gestione di azioni di conservazione.

Il terzo importante risultato riguarda l’ottenimento di tracciamento satellitare comparativo di Pellegrini e Lanari.

Il progetto PRIN,attivo fino al 2016, ha permesso il tracciamento di 16 Lanari e Pellegrini. Il progetto NeEPF garantirà il tracciamento di 10 individui nel 2017. Il campione così ottenuto sarà consistente per comprendere i movimenti di dispersione post-natale e stimare la sopravvivenza del Lanario attraverso anche un confronto tra le due specie (Pellegrino vs Lanario) e aree diverse (Sicilia e Italia).

 

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Il tracciamento satellitare in Italia è importante per comprendere l’ecologia spaziale della specie target in assenza delle costrizioni imposte dalla condizione insulare. Nuovi dati spazialmente espliciti si aggiungeranno a quelli (di successo riproduttivo, tassi di occupazione, misure biometriche) registrati durante il monitoraggio di routine della popolazione (2010-2016) e i giri esplorativi (2017), in modo da stimare parametri vitali quali tasso di sopravvivenza, tasso di reclutamento, area dell’home range ecc. L’obiettivo finale del tracciamento satellitare e del monitoraggio della popolazione è la possibilità di ottenere un modello demografico attraverso specifici software e quindi delle predizioni sull’andamento della popolazione nel prossimo futuro (2020-2040).

 

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La Fondazione garantirà un anno e mezzo di piena attività (Maggio 2016-Ottobre 2017), con un ampia copertura territoriale. Date importanti saranno il Workshop sulla Biologia e Conservazione del Lanario che si terrà presso il Museo di Zoologia dell’Università di Palermo nel Novembre 2016, per informare cittadini, studenti, e tutti i soggetti potenzialmente coinvolgibili nella conservazione attiva del Lanario. Le attività di campo si svolgeranno nella primavera del 2017 (Maggio-Giugno). Altre importanti appuntamenti: Settembre-Ottobre 2017 per il XIX Convegno Italiano di Ornitologia (Torino, Italia) e la IV Conferenza Internazionale sul Pellegrino (Budapest, Ungheria), dove divulgazione dei risultati sarà fornita attraverso contributi orali, poster e workshops. Attraverso i social media e blog di Falcon conservation si provvederà all’informazione riguardo news, appuntamenti e incontri.

Il budget fornito dalla NeEPF risulta strategico in quanto può costituire un avvio per una ulteriore pianificazione a lungo termine per la conservazione del Lanario nei prossimi anni (per esempio attraverso il programma 2014-2020 LIFE+,PRIN, ecc.).

Conclusione

Il progetto supportato da Nando sostiene una solida conservazione del minacciato Falco Lanario, che sta declinando velocemente a casa della persecuzione umana e della degradazione degli habitat in Sicilia.

Il monitoraggio della popolazione e indagini sull’ecologia spaziale in molte delle aree dove vive il lanario si concrentreranno sui parametri vitali e riproduttivi e i siti importanti per la preservazione della specie. I campi di sorveglianza e l’accresciuta coscienza pubblica ottenuta attraverso i social media diminuiranno le pesanti perdite annuali causate dai furti al nido, aiutando il riassestamento della popolazione. Il progetto di Nando dà continuità ai progetti precedenti, ed eviterà il pericolo di una estinzione regionale di uno dei più carismatici rapaci che abitano l’ Europa.

Practical Actions for Preserving the Main European Population of the Lanner Falcon

The Lanner falcon (Falco biarmicus feldeggii) is a rare and threatened diurnal raptor fast declining due to anthropogenic impact. Most of the European population of the feldeggii lives in Italy. In the past century, Sicily was the stronghold of this falcon with some 80-100 pairs, which are now likely reduced to more than half of the former estimate. Concrete conservation actions are needed to halt the drivers of such decline.
Former studies applied to Lanner conservation evidenced a list of problems potentially determining the population decline in Sicily:
Human alteration of steppe-like habitats induces site desertion, and these vacant sites are taken by the more ecologically flexible Peregrine.
Illegal falconry annually steals many juveniles, decreasing population productivity.
Due to the above (a-b) disturbances, high quality productive sites are at high risk of desertion and recruitment into the breeding population is very low. Annual losses cannot be easily replaced and population is turning down.
Practical conservation actions should therefore trigger:
1) A large population monitoring in order to create a database of breeding sites ranked by their quality.
2) Nest guarding camps to limit illegal robberies in order to increase productivity.
3) Satellite tracking of juvenile and adult birds to understand post-fledging dispersal and mortality rates of Lanners.

The project proposed to Nando and Elsa Peretti Foundation (NeEPF) addresses such issues describing in detail the expertise of the applicant, which is the laboratory of Zoogeography and Animal Ecology (www.labzea.it) of the Department STEBICEF at Palermo University, the operational procedures, methodology and time-tables for monitoring population, tagging birds, and carrying on guard activities. Such details explain how the goals of the project will be achieved and on how dissemination of results via scientific articles, conferences, workshops and social media will give large visibility to the project during its implementation.

The project aims to support the conservation of the threatened European subspecies of Lanner falcon (F. b. feldeggii). The projects abstracted here is the natural prosecution of activities carried out by the project “Climate change and animal populations: predictive models for mammals and birds” supported by the Italian Ministry of Education, University and Research (PRIN2010/2011-20108TZKHC). Actually, the PRIN project gives financial resources for maintaining activities until early spring 2016 and the support of NeEPF is asked here until October 2017.
The Lanner is included in Annex I of the 2009/147/EC Bird Directive and is classified as vulnerable, due to its small population and dispersal range. Apart from the large populations found in Sicily, the Lanner range extends to continental Italy, and to Eastern Europe (Balkan area, Greece) and Middle East. Such Eastern European and Middle Eastern populations are largely unexplored and their estimates and range boundaries (intergrading with the neighbour F. b. tanypterus subspecies) are old and unreliable.
The rarity and unfavourable conservation status of the feldeggii population in Italy rouse a National Action plan (Andreotti & Leonardi 2007), still largely left unattended. A more recent investigation (Sarà 2014) suggested that the alteration of traditional agro-ecosystems might enhance interference competition with the Peregrine falcon and limit Lanner occupancy thus reinforcing supposed competitive interactions between the two species; with the increasing Peregrine population displacing the decreasing Lanner population from breeding cliffs.
During the past 2014 and 2015 reproductive seasons, four juvenile Lanners and six juveniles Peregrines were provided with GPS-GSM satellite tags to start collecting data on comparative post-fledging dispersal and survival of these potentially competitive species.
These outcomes coupled with additional evidence of the crucial role of habitat and nest site quality (Amato et al. 2014) shape the first aim of the project, i.e. monitoring the Lanner population and understanding the ecological relationships with the Peregrine.
The second aim of the project regards nest raids to get chicks which are after illegally introduced in the black market of falconry. Every year several pairs that start egg incubation and brood growing suddenly abandon their breeding site. Year after year, such losses regularly occur in the same narrow time slot and in the same sites, being independent from random climatic or environmental conditions. This fact coupled with Cites’ officers intelligence actions, consented annually to confiscate juvenile Lanners and urges to stop illegal falconry heavily affecting the species.
Citizen science is actually increasing as direct involvement of people in biodiversity conservation and the project will plan guard camps in two strategic areas where chick robbery annually occurs. First Degree and Master Degree students of Natural and Biological Sciences are the major expected basin from which to get volunteers.

The project addressed to the Nando and Elsa Peretti Foundation would assure budget for maintaining activities after the end of the PRIN project. The combination of the two projects would allow more than three years of actions continuously put in place for Lanner conservation. The final outcome of such actions would be a better understanding of the population status in a strategic area for preserving the species by monitoring the breeding sites in most of Sicily, the ranking of sites on which concentrate all conservation actions, and the knowledge of movement ecology. Citizen participation in concrete conservation actions (guard camps) will decrease nest vandalism and chick robberies and increase public awareness on the species. Conservation guide-lines will be integrant part of the final outcome and a special issue will cover all the activities of the project.

Project Details

The project will take place mostly in Sicily, but some tagging activities will be done also in Continental Italy (Abrutium, Marche, Molise). Steppe-like areas of eastern and western Sicily will be explored to improve the population monitoring together with sample areas routinely covered in Central Sicily in the last years (Fig.1a and 1b), guard camps will be located in annually raided breeding sites (Fig. 2-4).
Probably the most challenging task will be the coordination with Cites and police officers to get a rapid intervention in the field when a site is at risk of theft. This project is a unique and well balanced mix of research applied to conservation (site monitoring and bird tagging) plus citizen and voluntary involvement in active protection (safeguard camps).
The organization of guard camps during May 2017, after those carried out in May 2015 and 2016, will be important for the direct protection of at least 10 Lanner sites with the potential fledging of 16-20 juveniles at the current breeding success rates of the species. Therefore continue protection for three breeding seasons (2015-17) will increase the protected-until-fledging juveniles in a significant way for sustaining the population of such rare species. The last but not the least is the ‘by-product’ of guard camps prosecuted for three years: i) some volunteers and coordinators become more expert and involved in Lanner protection, ii) citizen awareness about the problem would increase, iii) field activities would become coordinated with Cites’s officers, iv) black falconers would be more discouraged by prolonged controls.
The NeEPF budget is therefore strategic as can become the primer for further long-term Lanner conservation planning in following years (e.g. 2014-2020 LIFE+ program, PRIN, etc).
The second important outcome is the completion of territorial exploration in Sicilian provinces actually unexplored. New information of occupancy, breeding success, and anthropogenic impacts will add to the existing population monitoring to build a complete database of the most important European Lanner population. A full knowledge of the status of Lanner in Sicily is the baseline for further conservation management and planning.
The third important outcome is the completion of comparative satellite tracking of Lanner and Peregrine. The PRIN project until 2016 would have allowed the satellite tracking of at least 16 Lanners and Peregrines. The NeEPF project would grant the satellite tracking of 10 more individuals in 2017. This cumulative sample will be enough to understand the post-fledging dispersal and survival of Lanner by pair-wise comparison between species (Lanner vs Peregrine) and areas (Sicily vs Italy). Satellite tracking in Italy is important to understand the movement ecology of the target species without the constraint of the insular condition.
Satellite tracking will record fine-grain and spatially explicit data to be added to those (breeding success, ringing, occupancy rates, biometry, etc) recorded during routine (2010-2016) population monitoring and the exploration (2017) survey, in order to estimate vital statistics (survival, recruitment, home ranges, etc). The final achievement of satellite tracking and routine population monitoring is the possibility to run demographic modelling by specific software, and to predict population projections and the fate of Lanner in the next future (2020-2040).
The NeEPF grant would allow a year and half of full activity (May 2016 - October 2017), with large territorial coverage. Important dates will be the opening workshop held on October 2016 at the Museum of Zoology of Palermo University, to inform citizens, students, stakeholders and all people potentially involved in active Lanner conservation. Field activities will be run in spring 2017 (May-June). Other important dates will be in September-October 2017 during the XIX Italian Ornithological congress (Turin, Italy) and the IV International Conference on Peregrine (Budapest, Hungary), where dissemination of results will be provided by oral contributions, posters and workshops. Social media communication by a blog site will inform people about data, news and meetings.

Conclusion
The project granted by NaEPF supports solid conservation of the threatened Lanner falcon, which is quickly declining by human persecution and habitat degradation in Sicily. Population monitoring and movement ecology surveys in most of the areas where Lanners live will focus on the vital breeding parameters and sites for species preservation. Safeguard camps and public awareness by social media will decrease the heavy annual losses caused by chick stealing, helping population to recover. The NPF project giving continuity to former projects, will avert the danger of regional extinction of one of the most charismatic raptors living in Europe.