Falco Pellegrino Sparato e Sotterrato nel Parco regionale del Fiume Alcantara

Falco Pellegrino Colpito da una Fucilata e Sotterrato nel Parco Regionale del Fiume Alcantara

Un giovane Falco Pellegrino spicca il suo primo volo da una ripida parete di Salina il 18 Maggio 2017, dopo essere stato da noi inanellato e dotato di tag gps. Per mesi teniamo d’occhio i suoi spostamenti grazie alla segnalazione del tag:  il suo lungo viaggio di esplorazione attraverso le isole Eolie lo conduce infine nel Messinese; ma dal 23 Ottobre la sua posizione risulta fissa per giorni nello stesso punto, mettendoci in allarme!

 

 

Con grande amarezza lo ritroviamo il 28 Ottobre all’interno del Parco regionale del fiume Alcantara e al di fuori del periodo di caccia, nelle condizioni che potete vedere in foto: è nascosto quasi completamente sottoterra, e con chiari segni di ferita da arma da fuoco.

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Probabilmente è stata la pioggia dei giorni precedenti a portare alla luce il tag quel tanto che basta da garantirne la carica, permettendoci di localizzare il giovane falco. La situazione è chiara e non rende necessarie ulteriori analisi per accertare la causa della sua morte: dopo avergli sparato, il cacciatore, quasi sicuramente consapevole che quello che ha davanti è un esemplare di una specie protetta, e probabilmente immaginando la funzione del piccolo apparecchio che ha montato sul dorso, pensa di disfarsene seppellendolo.

Questo caso, particolarmente sconcertante ed emblematico della situazione generale, non è purtroppo il primo a cui ci capita di assistere direttamente (leggi a riguardo l’articolo “Strage di rapaci in Sicilia”).

Da queste allarmanti evidenze nasce la spinta per lanciare questa rubrica, con l’intento di pubblicare e diffondere notizie, aggiornamenti e statistiche per quantificare l’entità del fenomeno del bracconaggio a livello nazionale.

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